Giovane Memnone, Statua egizia in granito nel Museo Britannico, Regno Unito
La statua mostra Ramses II che indossa il copricapo nemes tradizionale, una forma di parrucca tripartita che i sovrani egizi portavano. La figura misura 267 centimetri in altezza e 203 centimetri in larghezza ed è scolpita nel granito scuro.
Giovanni Belzoni, un esploratore italiano, portò la figura dal tempio funerario del Ramesseum vicino a Tebe a Londra nel 1818. La scultura venne creata durante la XIX dinastia, quando Ramses II commissionò numerosi monumenti in suo onore.
Il nome si riferisce al re greco Memnone, benché la figura rappresenti Ramses II, una confusione stabilita da viaggiatori europei dell'Ottocento. I visitatori notano oggi soprattutto gli occhi rivolti verso il basso, realizzati attraverso l'impiego di diversi tipi di granito.
La figura si trova permanentemente nella Sala 4 della galleria di scultura egizia e porta il numero d'inventario EA 19. I visitatori possono osservare l'opera da diverse angolazioni, poiché è collocata liberamente nello spazio.
L'arrivo della scultura in Inghilterra spinse Percy Bysshe Shelley a scrivere la poesia Ozymandias, che riflette sull'impermanenza del potere. Il testo venne composto nel 1817, poco prima che la figura raggiungesse Londra, ispirato da resoconti precoci sul trasporto.
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