Ex ospedale psichiatrico di San Niccolò, Edificio di Siena
L'Ospedale psichiatrico di San Niccolò è un grande complesso ospedaliero a Siena costruito sul sito di un monastero del 14° secolo. L'edificio principale presenta una pianta rettangolare con due cortili interni e una cappella al centro, mentre strutture aggiuntive incluse officine e padiglioni si distribuiscono sul terreno, creando un insieme progettato sia per la cura che per attività produttive.
Il monastero di San Niccolò fu fondato nel 1383 e servì come centro religioso fino alla sua chiusura nel 1810. Dopo la confisca, fu trasformato in un ospedale psichiatrico nel 1818 sotto medici come Giuseppe Lodoli che introdussero approcci di cura più umani basati sul lavoro e il recupero.
La cappella centrale e i cortili interni mostrano come questo luogo era organizzato come una comunità dove i pazienti convivevano e lavoravano insieme. I laboratori e gli orti rivelano che le attività quotidiane e il lavoro produttivo erano considerati essenziali per la guarigione.
Quando esplori il complesso, considera che alcune aree sono ancora in uso universitario attivo e potrebbero non essere completamente accessibili. Il Padiglione Conolly mostra architettura storica ma richiede cautela poiché rimane in cattive condizioni e i lavori di restauro sono in corso.
Il Padiglione Conolly è una delle poche strutture panottiche ancora esistenti in Italia, intitolato allo psichiatra inglese John Conolly che sosteneva metodi di cura non violenti. Questo design architettonico con punto di controllo centrale fu utilizzato anche come prigione durante il fascismo, un capitolo oscuro della sua storia.
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