Ponte del Diavolo, Ponte medievale a Cividale del Friuli, Italia
Il Ponte del Diavolo è un ponte in pietra e calcestruzzo che attraversa il fiume Natisone a Cividale del Friuli e misura 50 metri di lunghezza. La struttura poggia su due archi asimmetrici sostenuti da un pilone centrale che si trova su uno sperone roccioso naturale nel letto del fiume.
La struttura in pietra fu iniziata nel 1442 sotto l'architetto Iacopo Dugaro da Bissone, sostituendo un attraversamento in legno del XIII secolo. Nel 1917 le forze italiane la distrussero, ma ingegneri austriaci ricostruirono la campata in pochi mesi sotto Anselmo Nowak.
Il nome deriva da un'antica leggenda secondo cui gli abitanti avrebbero stretto un patto col diavolo perché li aiutasse nella costruzione. Oggi residenti e visitatori attraversano la struttura a piedi ogni giorno, usandola come passaggio diretto tra le due rive senza pensare al vecchio mito.
Il ponte serve oggi come passaggio pedonale tra i due lati della città e ha un percorso largo 3,6 metri. I visitatori devono sapere che la ringhiera è relativamente bassa e che la pendenza vicino al centro risulta più ripida che alle estremità.
Durante la ricostruzione dopo la Prima Guerra Mondiale, gli ingegneri austriaci riutilizzarono molte delle pietre originali recuperate dal letto del fiume. Questo riuso di materiale autentico rende oggi difficile capire quali parti siano antiche e quali siano nuove, poiché entrambi gli elementi si fondono senza soluzione di continuità.
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