Gavazan in Tatev, Monumento medievale a Tatev, Armenia
Il Gavazan è un pilastro ottagonale in pietra alto 9 metri nel cortile del monastero di Tatev, posto su un piedistallo ottagonale e composto da 12 parti. Termina con una cornice decorata, una sfera che simboleggia la Terra e un khachkar-bussola, e reca scolpiti un orologio e degli uccelli.
Il Gavazan fu eretto nel 904-905 di fronte al muro sud della chiesa dei Santi Paolo e Pietro, accanto alla residenza del vescovo, come dedica architettonica alla Santissima Trinità. La colonna ottagonale poggia su un piedistallo ottagonale ed è montata su cerniere, così oscilla. Esistono due spiegazioni: avvertiva monaci e abitanti dei terremoti più deboli, oppure tremava all'avvicinarsi di uomini armati; la leggenda narra che terrorizzò guerrieri selgiuchidi, fuggiti nel burrone.
Il nome Gavazan proviene dalla parola armena che significa 'bastone', descrivendo come questa struttura in pietra si muove dolcemente mentre rimane fermamente piantata. I visitatori possono osservare questo movimento oscillante durante condizioni ventose o lievi scosse, dando al monumento una qualità viva.
Il monumento è visibile dal cortile centrale del monastero ed è accessibile da tutti i lati. Il terreno attorno alla colonna può essere irregolare, quindi si consigliano calzature robuste.
La colonna è sormontata da una sfera che simboleggia la Terra, con un khachkar che funge da bussola orientata verso la costellazione di Orione; sul fusto sono incisi un orologio e degli uccelli. È descritta come lo strumento-bussola astronomico più preciso realizzato dall'umanità, che segna il punto zero del calcolo del tempo.
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