Gruta de Maquiné, Grotta calcarea a Cordisburgo, Brasile.
La Gruta de Maquiné è una grotta calcarea a Cordisburgo con sette camere che si estendono per circa 650 metri di passaggi sotterranei. Le stanze espongono stalattiti e stalagmiti di vari colori e forme, insieme a depositi minerali e gallerie spaziose che consentono di camminare attraverso più livelli del sistema di grotte.
Il contadino Joaquim Maria Maquiné scoprì la grotta nel 1825 sulle sue terre. Il naturalista danese Peter Wilhelm Lund la esplorò scientificamente dal 1834, rimanendovi quasi due anni, descrivendo le sale e la formazione delle stalattiti. Nel 1835 trovò lo scheletro fossile di Nothrotherium maquinense, il più piccolo bradipo terrestre, e resti di animali e umani del Quaternario.
La grotta prende il nome da Joaquim Maria Maquiné, il contadino che la scoprì nel 1825; Lapa Nova è l'altro nome. Le guide indicano le sale battezzate dalle forme della roccia, come l'Altare o Trono e l'Agnello, e la Sala delle Fate, che Lund definì lo spettacolo più bello della natura e dell'arte.
La temperatura interna varia tra 26 e 27 °C, quindi abiti leggeri sono più utili di una giacca. Il percorso è essenzialmente orizzontale, con solo 18 m di dislivello nelle sette sale, e sono presenti illuminazione, passerelle e corrimano. Guide locali accompagnano la visita; il portico d'ingresso è largo circa 18 m e alto 8 m.
La sesta sala, il Salão das Fadas, è quella dove furono trovati ossa di grandi animali, compresi resti di mammut. Le pareti e le figure sono rivestite da una crosta di cristalli di carbonato di calcio, bianchi o colorati, e una cascata limpida si è condensata in alabastro. Peter Wilhelm Lund scrisse che i suoi occhi non avevano mai visto nulla di più bello in natura e nell'arte.
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