Makauwahi Cave, Sito archeologico in grotta nella contea di Kauai, Stati Uniti.
La Grotta Makauwahi è la più grande grotta calcarea delle Hawaii, un paleolago in una dolina formatasi in calcarenite eolica sulla costa meridionale di Kauaʻi, nella valle di Māhāʻulepū. La sua bocca scura si apre sotto un ampio strapiombo di roccia bruno-rossastra, con tre alte palme davanti e un interno in ombra dalle pareti rossastre. La riserva si estende su 17 ha (42,0 acri).
La grotta era nota agli abitanti dell'isola e fu usata come luogo di sepoltura dagli antichi hawaiani. Il suo valore paleontologico fu riconosciuto per la prima volta nel 1992, quando David Burney, Lida Pigott Burney, Helen F. James e Storrs L. Olson trovarono la dolina d'accesso mentre cercavano siti fossiliferi sulla costa meridionale di Kauaʻi. Sono stati trovati resti di circa 40 specie di uccelli, metà delle quali oggi estinte.
Il nome hawaiano della grotta, Makauwahi, significa «occhio di fumo»; l'archeologo William Pila Kikuchi lo ritrovò nel 2000 in un tema di uno studente delle superiori scritto oltre un secolo prima. Gli antichi hawaiiani usarono la grotta come luogo di sepoltura e gli scavi hanno restituito manufatti polinesiani.
Si raggiunge la grotta attraverso una dolina nel Māhāʻulepū Valley, vicino alla spiaggia di Māhāʻulepū, sulla costa meridionale di Kauaʻi. L'avvicinamento attraversa terreno irregolare e l'interno della grotta è buio e profondo, quindi serve una torcia. Nel 2024 è stato annunciato che la grotta chiuderà al pubblico e che la proprietà passerà a Grove Farm.
Tartarughe africane pascolano il terreno intorno alla grotta per controllare la crescita delle piante invasive. Questo approccio di conservazione inusuale supporta anche il ripristino delle specie vegetali autoctone.
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