Ixlu, Sito archeologico vicino al lago Petén Itzá, Guatemala
Ixlu è un sito archeologico maya sull'istmo tra il lago Petén Itzá e il lago Salpetén, nel nord del Petén, in Guatemala. Conta oltre 150 strutture, la maggior parte del nucleo con caratteristiche postclassiche; cinquanta sono state mappate, tra cui nove sovrastrutture a banchina a C e due a L. Il sito ha due campi da gioco della palla e un complesso di piramidi gemelle.
Il sito è stato occupato per più di mille anni, iniziando nel periodo antico e continuando fino all'epoca coloniale spagnola. I modelli di occupazione cambiarono in modo significativo quando il potere si spostò nella regione.
Il nome del tempio deriva da due nicchie nascoste sul lato ovest, una ai piedi della scalinata e una sotto l'altare sommitale. Ciascuna custodiva un solo vaso in ceramica bruno-rossastra di circa 16 cm di diametro, con coperchio concavo e quattro anse; entrambi contenevano solo terra bruna. Nicchie simili si trovano a Mayapan, nello Yucatán.
Il sito si trova a est di Flores ed è meglio esplorarlo con una guida esperta. I visitatori dovrebbero indossare scarpe da trekking comode e portare acqua, poiché il terreno è irregolare e il calore può essere intenso.
La Stele 1, datata 879 d.C., mostra un sovrano con il glifo emblema di Tikal e il titolo K'ul Mutul Ahaw, «signore sacro di Tikal». I suoi geroglifici somigliano a quelli di Dos Pilas, il che potrebbe indicare che i signori di Ixlú fossero profughi del crollo di quello Stato. La Stele 2 si trova oggi nella piazza principale di Flores.
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