Cimetière Marin, Sète, Cimitero marittimo sulle colline mediterranee a Sète, Francia.
Il Cimetière Marin, detto anche Saint-Charles, occupa un altopiano sopra il golfo del Leone a Sète. Su un terreno in pendenza si affollano tombe fuori terra in pietra e marmo grigio chiaro e bianco: alti monumenti con pilastri intagliati, croci e piccoli pinnacoli, lastre semplici e diversi recinti con inferriate nere. Un grande monumento con una figura scolpita si trova in un recinto di ferro in primo piano in basso, e il cimitero domina il mare e una costa lontana.
Creato intorno al 1680 per seppellire i primi operai del molo Saint-Louis, portò a lungo il nome di Saint-Charles. Il 7 agosto 1945 fu ribattezzato cimetière marin in riferimento a Paul Valéry, sepolto lì pochi giorni prima, e alla sua poesia del 1920. I setesi lo chiamano il «cimitero dei ricchi», contrapposto a Le Py.
Gli abitanti la chiamano «cimitero dei ricchi», in contrapposizione al cimitero Le Py, detto «dei poveri», oltre lo stagno di Thau. Il 7 agosto 1945 fu ribattezzata cimetière marin in riferimento alla poesia del 1920 di Paul Valéry, sepolto lì pochi giorni prima. Georges Brassens, tumulato a Le Py, cantò di volere un cimitero «più marino del suo».
Il cimitero si trova in una posizione elevata, quindi la visita richiede uno sforzo fisico per salire le scale e percorrere i sentieri terrazzati. L'accesso è a piedi e le lapidi bianche sono visibili da lontano, il che facilita l'orientamento.
Eugène Herber (1878-1900), detto l'«Aspirant Herber», è sepolto qui; morì in Cina difendendo la legazione francese assediata durante la guerra dei Boxer. Un molo di Sète e un ex cacciatorpediniere francese (1912-1930) portano il suo nome. Il suo alto monumento in granito, con un'ancora appoggiata alla base, si erge tra le tombe.
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