Skhalta Cathedral, Cattedrale medievale nel comune di Khulo, Georgia
Skhalta Cathedral è una struttura medievale in pietra situata su una collina nella valle del fiume Qinchauri all'interno del municipio di Khulo. L'edificio presenta un'abside a sette lati, due ingressi principali e internamente è sostenuto da archi che creano una volta cilindrica.
Studi moderni datano la chiesa alla metà del XIII secolo, quando la valle di Skhalta apparteneva alla famiglia Abuserisdze; una leggenda l'attribuisce alla regina Tamar. Dopo la conquista ottomana nel XVI secolo fu abbandonata. Giorgi Kazbegi la disegnò nel 1874, e Dimitri Bakradze e Praskovya Uvarova la descrissero dopo il 1878. Fu riconsacrata nel 1990.
Le pitture murali sono frammenti di scene del Nuovo Testamento in stile paleologo, riportati alla luce da una spedizione georgiana nel 1997 e datati al XIV o XV secolo. La chiesa è oggi un monastero maschile della Natività di Maria, consacrato nel 1990, e sede del vescovo ortodosso georgiano di Skhalta.
Il monastero sorge su una collina nel villaggio di Q'inchauri, municipalità di Khulo, lungo la strada che nel Medioevo collegava l'Agiaria ad Artani (l'odierna Ardahan, Turchia). La chiesa ha portali a sud e a ovest e una porta aggiuntiva a nord. Il sito è stato restituito al culto cristiano nel 1990 ed è sede del vescovo ortodosso georgiano di Skhalta.
Skhalta è l'unica chiesa medievale dell'Adjara sopravvissuta ai periodi ottomano e sovietico e tornata funzionante, nel 1990. Nel giugno 1989 il catholicos-patriarca Ilia II vi celebrò un requiem per le vittime delle frane e delle inondazioni di quell'anno.
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