Gullfoss, Cascata a Biskupstungur, Islanda
Gullfoss è una cascata a Bláskógabyggð formata da due salti separati lungo il fiume Hvítá che scendono insieme per circa 32 metri. Le cascate gettano acqua glaciale in un canyon stretto le cui pareti di roccia vulcanica scura si assottigliano verso il basso.
Intorno al 1920 una società inglese affittò Gullfoss per costruire una diga e produrre elettricità. Sigríður Tómasdóttir, della vicina fattoria Brattholt, si oppose al progetto con l'avvocato Sveinn Björnsson, futuro presidente dell'Islanda, e il contratto decadde per un affitto pagato in ritardo. Anche un piano del 1977 che avrebbe deviato tre quarti della portata fu respinto, e nel 1979 le cascate furono poste sotto tutela.
Il nome Gullfoss significa "cascate d'oro". Sigríður Tómasdóttir, figlia del comproprietario Tómas Tómasson, condusse attorno al 1920 una campagna contro una centrale elettrica progettata e, secondo la tradizione, minacciò di gettarsi nelle cascate; un memoriale in pietra sopra di esse ne mostra il profilo. Anche un progetto del 1977 che avrebbe deviato tre quarti dell'acqua fu respinto.
Un centro visitatori con servizi igienici e caffetteria si trova vicino alle piattaforme panoramiche, collegate da sentieri pavimentati. Il sito rimane aperto tutto l'anno, sebbene in inverno i percorsi possano essere ghiacciati e richiedere calzature robuste.
In estate, la portata può raggiungere 140 metri cubi al secondo, creando una nuvola di spruzzo che spesso forma un arcobaleno. Il canyon stesso è profondo circa 70 metri e largo solo 21 metri, dando l'impressione che l'acqua svanisca nella terra.
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