Palazzo di Sangro di Casacalenda, Palazzo settecentesco vicino alla chiesa di San Domenico Maggiore, Napoli, Italia.
Palazzo di Sangro di Casacalenda è un palazzo del XVIII secolo a Napoli con facciata dorica in piperno grigio e colonne di marmo bianco che sostengono i balconi dell'piano nobile. L'edificio si articola su più piani con stanze residenziali dell'antica famiglia nobile, mentre il pianterreno ospita da lungo tempo la rinomata pasticceria Scaturchio.
L'edificio fu ristrutturato tra 1754 e 1762 dagli architetti Mario Gioffredo e Luigi Vanvitelli per la duchessa Marianna de Sangro di Casacalenda. Questa ristrutturazione lo rese un esempio di architettura barocca tardiva a Napoli.
L'interno contiene affreschi di Fedele Fischetti che rappresentano scene della mitologia classica, conferendo alle stanze un carattere colto che rispecchia il gusto della nobiltà del XVIII secolo.
La facciata è facilmente visibile dalla strada e l'area della corte è talvolta accessibile ai visitatori, soprattutto quando le stanze inferiori sono aperte. L'accesso al pianterreno e al negozio Scaturchio è diretto dalla strada e non richiede particolari arrangiamenti.
Durante i lavori di ristrutturazione, gli operai scoprirono resti di muri greci risalenti al IV secolo a.C., oggi parzialmente visibili dietro il palazzo. Questi ritrovamenti archeologici rivelano la lunga storia del sito, occupato per millenni.
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