Tempio di Saturno, Tempio romano nel Foro Romano, Italia
Il Tempio di Saturno si erge all'angolo sudoccidentale del Foro e mostra otto colonne di granito con capitelli ionici su un alto podio di travertino. Sotto il podio si trovava una sala dove i questori gestivano il tesoro pubblico e conservavano documenti insieme alle insegne militari.
La costruzione iniziò nel VI secolo prima della nostra era sotto il re Tarquinio il Superbo, con la dedicazione che seguì nel 498 prima della nostra era alla fondazione della Repubblica. Un grande incendio nel 283 della nostra era distrusse gran parte dell'edificio e richiese una ricostruzione estesa.
Il nome onora Saturno, il dio romano della semina e del raccolto, la cui festa di dicembre dissolveva le regole sociali quotidiane e riuniva schiavi e cittadini liberi alla stessa tavola. Durante quei giorni le famiglie scambiavano piccoli doni e accendevano candele in tutta la città per celebrare la luce nella stagione più buia.
Le colonne poggiano su una base rialzata e restano visibili da diversi angoli, specialmente dall'area centrale del Foro. La luce del mattino presto o del tardo pomeriggio cade favorevolmente sulla facciata ovest e mette in risalto l'iscrizione chiaramente.
L'iscrizione SENATVS POPVLVSQVE ROMANVS INCENDIO CONSVMPTVM RESTITVIT sulla facciata ricorda che il Senato e il Popolo di Roma restaurarono l'edificio distrutto dal fuoco. Queste parole mostrano quanto il luogo rimase importante per la città anche dopo gravi danni.
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