Altar of Saturn, Altare religioso nel Foro Romano, Italia.
L'Altare di Saturno è una struttura rettangolare nel Foro Romano costruita in blocchi di tufo. L'altare misura circa 4 per 3 metri e presenta canali che dirigevano i liquidi durante le cerimonie.
Costruito nel VI secolo a.C., l'altare precede il tempio di Saturno e rimase in uso fino alla caduta dell'Impero romano. Rodolfo Lanciani ne riportò alla luce i blocchi di tufo nel 1902 presso l'arco di Settimio Severo, scambiandoli dapprima per il Volcanal. Filippo Coarelli identificò poi i resti come l'altare di Saturno nel 1983.
L'altare era un luogo dove i sacerdoti compivano sacrifici animali ed esaminavano i resti per comprendere la volontà divina. Queste pratiche rituali erano essenziali per la vita spirituale del popolo romano.
Il sito si trova nell'area aperta del Foro ed è accessibile durante gli orari di apertura della zona archeologica. Il terreno è relativamente piano, il che facilita l'accesso e la visualizzazione.
L'altare mostra ancora oggi tracce di vernice rossa sulla sua superficie. Questi resti rivelano che la struttura è stata mantenuta e riparata ripetutamente nel corso dei secoli.
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