Canale della Giudecca, Canale tra l'isola della Giudecca e il sestiere di Dorsoduro, Venezia, Italia.
Il Canale della Giudecca è una larga via d'acqua che scorre tra l'isola della Giudecca e il sestiere di Dorsoduro, estendendosi per circa 4 chilometri lungo il lato meridionale di Venezia. Collega il bacino di San Marco con la laguna più ampia e si connette al Canal Grande.
Il canale ha preso il nome nel 9° secolo quando la Repubblica Veneta assegnò appezzamenti di terra sull'isola della Giudecca a nobili che tornavano dall'esilio. Nel corso del tempo, l'area divenne un importante corridoio commerciale e si sviluppò come centro di attività industriale e artigianale.
Le rive mostrano edifici notevoli come la chiesa del Redentore di Palladio e il complesso industriale Molino Stucky trasformato, che caratterizzano questa via d'acqua. Percorrendo il canale si scopre come l'architettura di diverse epoche convive nello stesso spazio, raccontando l'evoluzione del luogo.
Diverse linee di vaporetto circolano regolarmente lungo il canale, collegando vari punti tra San Marco, Dorsoduro e le isole circostanti. Il primo mattino è il momento migliore per viaggiare, quando ci sono meno barche e la visibilità è più nitida.
Il canale è sufficientemente profondo e largo da servire come rotta principale per i grandi vascelli oceanici che entrano a Venezia, inclusi i moderni transatlantici. Queste navi enormi caratterizzano l'esperienza della via d'acqua tanto quanto i piccoli battelli quotidiani.
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