Studiolo di Cosimo I, Stanza segreta nel Palazzo Vecchio, Italia
Lo Studiolo di Cosimo I è una piccola camera quadrata in Palazzo Vecchio con armadi in legno dipinto incorporati nelle pareti come unità di archiviazione. Il soffitto è decorato con affreschi che raffigurano attività artistiche e soggetti mitologici.
Ricavato verso il 1545 nel piano ammezzato accanto alla camera di Cosimo I, lo stanzino ebbe dapprima armadi lignei alle pareti e la volta affrescata. Nel 1559 Giorgio Vasari ridipinse il soffitto con i quattro evangelisti e la sua équipe le Arti e le Muse sulla volta. Se ne persero le tracce nel Settecento sotto i Lorena e fu riscoperto solo nel 1908.
Cosimo vi conservava documenti personali, oggetti rari, piante medicinali e curiosità scientifiche, e preparava egli stesso rimedi con procedimenti complessi, talvolta inviati in dono ad altri sovrani europei. Il nome Tesoretto, piccolo tesoro, indica questo deposito privato e non una raccolta pubblica.
Lo studiolo si raggiunge da due scalette che partono dallo studiolo di Francesco I e si visita solo in piccoli gruppi con guida, nell'ambito dei percorsi di Muse a Palazzo Vecchio. I due studioli sono a pochissima distanza l'uno dall'altro e si vedono nello stesso itinerario. Un terzo ambiente, affrescato dal Bachiacca nel 1545, resta chiuso in attesa di restauri.
Cosimo ha usato lo spazio come laboratorio per preparare composti medicinali che ha regalato ai sovrani di tutta Europa come doni diplomatici. Questo lavoro gli ha valso il riconoscimento come studioso sperimentale, distinguendolo dai tipici collezionisti dell'epoca.
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