Chiesa di Santa Maria Immacolata e San Giuseppe Benedetto Labre, Chiesa cattolica all'intersezione di Via Taranto e Via Monza, quartiere Tuscolano, Roma, Italia.
Santa Maria Immacolata e San Giuseppe Benedetto Labre è una chiesa nel quartiere Tuscolano di Roma, caratterizzata da tre navate con matronei e soffitti in legno. La sua abside mostra mosaici che raffigurano la Crocifissione e la Gloria dell'Immacolata Vergine.
La costruzione di questa chiesa è iniziata nel 1928 sotto la direzione dell'architetto Gino Benigni ed è stata consacrata il 31 ottobre 1931. L'edificio sorse durante un periodo di rapido sviluppo residenziale nel quartiere Tuscolano.
Il nome unisce l'Immacolata Concezione a san Giuseppe Benedetto Labre, il pellegrino vagabondo. Dal 2019 la chiesa è annessa al monastero di San Charbel, sede a Roma della procura dell'Ordine libanese maronita, che cura i rapporti con la Santa Sede e le cause di beatificazione e canonizzazione dei religiosi; i fedeli maroniti vi si recano per la preghiera e l'accoglienza.
L'ingresso principale è raggiungibile tramite una scalinata che conduce a un portico a tre archi con colonne di sostegno, coronato da una finestra raffigurante Cristo e angeli. L'accesso è diretto perché la chiesa si trova a un incrocio chiaramente visibile.
Le pareti laterali mostrano quattordici pannelli in mosaico che rappresentano le stazioni della Via Crucis, mentre la cantoria in controfacciata ospita l'organo a canne Tamburini opus 150, costruito nel 1932. Lo strumento, a trasmissione elettrica e con 22 registri su due manuali e pedale, è integro nelle sue caratteristiche originarie.
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