Basilica dell'Ave Gratia Plena, Basilica minore a Torre Annunziata, Italia.
La Basilica Ave Gratia Plena è una chiesa a navata unica coperta da una volta a botte, con cappelle laterali decorate da elaborati stucchi. L'interno presenta elementi decorativi accuratamente lavorati che esprimono il carattere sacro dello spazio.
Il 19 settembre 1319 Carlo d'Angiò, reggente di Napoli, concesse a quattro notabili un lotto boschivo a Calcarola per una cappella dedicata alla Vergine Annunciata e un ospitale per i viandanti. Nel 1448 il feudatario Nicola d'Alagno trasferì più all'interno la cappella costiera in rovina e fondò la chiesa di Ave Gratia Plena, chiamando i Celestini, che il 29 novembre 1498 ricevettero in perpetuo chiesa e monastero. Espulsi nel 1807, i religiosi lasciarono un complesso divenuto parrocchia secolare; Giovanni Paolo II lo elevò a basilica minore nel 1979.
Il nome Ave Gratia Plena, «Ave, piena di grazia», viene dal saluto mariano, mentre il titolo Madonna della Neve deriva dal ritrovamento dell'icona il 5 agosto, festa della basilica romana di Santa Maria Maggiore. La cassa lignea che conteneva il busto in terracotta fu conservata, e l'immagine venne portata in processione penitenziale durante siccità e carestie.
La basilica si trova in Piazza Giovanni XXIII nel quartiere Annunziata ed è facilmente raggiungibile a piedi. Ricorda che è un luogo di culto attivo, quindi abbigliamento appropriato e comportamento rispettoso sono attesi dai visitatori.
La cassa lignea con il busto in terracotta fu trovata senza documenti né contrassegni, così la cittadinanza chiamò l'immagine Santa Maria ad Nives, perché il 5 agosto cadeva la festa del prodigio della neve romana del 352. Un restauro del 1872 rivelò che sulla effigie in creta era stata posta una tela protettiva, forse durante i lavori del 1743.
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