Chiesa dei Santi Quaranta Martiri e San Pasquale Baylon, edificio religioso a Roma, Italia
La chiesa dei Santi Quaranta Martiri e San Pasquale Baylon è un luogo di culto francescano in stile tardo-barocco in via San Francesco a Pisa, nel rione Trastevere, riedificato da Giuseppe Sardi a partire dal 1736. La facciata in mattoni, divisa da un cornicione in due ordini, porta sopra il portale lo stemma di Filippo V di Spagna e più in alto un tondo ellittico con san Pasquale; l'interno è a un'unica navata con tre cappelle per lato.
Fondata nel 1122 da papa Callisto II come Santi Quaranta, la chiesa fu restaurata nel 1608 dall'arciconfraternita del Gonfalone. Nel 1736 fu venduta ai frati minori scalzi di San Pietro d'Alcantara, che la fecero riedificare da Giuseppe Sardi tra il 1736 e il 1739 e aggiunsero il titolo di san Pasquale Baylon. Filippo V di Spagna la pose sotto la Corona di Spagna nel 1738, confermato da Isabella II nel 1856.
L'altare maggiore ospita un dipinto del martirio dei Quaranta Martiri e la volta della cupola mostra l'apoteosi di San Pasquale. Queste opere d'arte modellano l'aspetto visivo dello spazio e raccontano le storie delle figure sante a cui il luogo è dedicato.
La chiesa si trova in via di San Francesco a Ripa 20, a Trastevere, a pochi passi dal Tevere. Si entra da un vestibolo in un'unica navata con tre cappelle per lato; sopra il portale principale c'è lo stemma di Filippo V di Spagna. È ancora officiata dai frati minori alcantarini spagnoli, quindi conviene rispettare gli orari delle funzioni.
La tradizione locale collega San Pasquale alla creazione dello zabaglione, un dolce fatto con uova e vino Marsala originariamente chiamato sanbaion. Questo legame sorprendente tra una figura santa e un classico culinario italiano mostra come la storia di questo luogo si estende negli aspetti quotidiani della vita romana.
La comunità dei viaggiatori curiosi
AroundUs riunisce migliaia di luoghi selezionati, consigli locali e gemme nascoste, arricchiti ogni giorno da oltre 92.619 contributori in tutto il mondo.