Complesso monumentale di Santa Sofia, Complesso monastico medievale a Salerno, Italia.
Il complesso monumentale di Santa Sofia si trova in piazza Abate Conforti a Salerno e comprende l'ex chiesa di Santa Sofia, detta anche chiesa della Santissima Addolorata. La chiesa è a croce latina, con transetto e cappelle laterali; la facciata neoclassica, restaurata dall'arcivescovo Marino Paglia nel 1850, ha lesene con capitelli corinzi e un timpano triangolare. La scala d'ingresso sdoppiata in due rampe curvilinee avvolge una rotonda centrale.
Il monastero fu fondato nell'XI secolo dal conte Guaiferio e nel 1100 passò alla Badia di Cava de' Tirreni. Dal 1309 ospitò le monache benedettine provenienti da San Liberatore fino al 1589; nel 1592 subentrarono i Gesuiti, poi i Carmelitani. Un decreto napoleonico lo soppresse nel 1807, quando divenne sede del Tribunale Civile, e nel 1938 divenne scuola statale.
La chiesa ha cambiato nome con i suoi fruitori: intitolata al Salvatore fino al 1868, fu rinominata Maria Santissima del Carmine dai carmelitani ed è oggi la chiesa della Santissima Addolorata, dal 1868 di proprietà di una confraternita laicale. La facciata neoclassica con lesene a capitelli corinzi e timpano triangolare risale al restauro del 1850 dell'arcivescovo Marino Paglia.
Il complesso si trova nel centro di Salerno e funziona oggi come spazio espositivo e sede di eventi, rendendolo facilmente accessibile. È utile informarsi in anticipo sulle mostre in corso per pianificare la visita al momento opportuno.
L'ex chiesa, dal 1868 di proprietà della confraternita laicale della Santissima Addolorata, ha ospitato mostre su Picasso, Mirò, Caravaggio e Warhol, e nel 2012 una su Pier Luigi Nervi. Dal 2018 gli spazi del monastero ospitano il Palazzo dell'Innovazione, un co-working per start up e imprese.
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