Eremo di San Marco, Eremo romanico a Piagge, Italia.
L'Eremo di San Marco è un eremo romanico ricavato nella parete rocciosa del Colle San Marco, vicino ad Ascoli Piceno, dove formazioni naturali di grotta si uniscono a blocchi di travertino. La roccia stessa forma parte delle pareti e del soffitto, così che il confine tra la collina naturale e la struttura costruita è spesso difficile da individuare.
I monaci cistercensi fondarono l'eremo nel XIII secolo come luogo di ritiro lontano dalla città sottostante. Nel 1387 la famiglia Sgariglia ne prese il controllo e trasformò l'edificio in chiesa, cambiando la destinazione d'uso dello spazio.
La chiesa mantenne la dedicazione a san Marco dopo che i conti Sgariglia trasformarono l'eremo nel 1410 e aggiunsero una torre campanaria la cui campana recava in rilievo le lettere dell'Ave Maria. La famiglia ascolana dei Tibaldeschi, imparentata con gli Sgariglia, vi fece erigere tombe per i propri defunti. La chiesa esercitò anche la cura animarum, la cura delle anime, ufficio che non ebbe lunga vita per la difficoltosa accessibilità del luogo.
L'eremo si raggiunge percorrendo un sentiero segnato nel bosco, con segnavia bianco-rossi, che parte vicino a un'area di ristoro ai piedi della collina. Il percorso è ripido, quindi è consigliabile indossare scarpe adatte e calcolare bene il tempo necessario per la salita.
L'eremo è visibile da piazza del Popolo ad Ascoli Piceno e vigila sulla Valle del Tronto da molti secoli. La sua posizione sulla parete rocciosa del Colle San Marco gli permette di scorgere il panorama fino al mare Adriatico, un dettaglio che i visitatori spesso trascurano concentrandosi sull'edificio.
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