Monumento naturale Palude di Torre Flavia, Riserva naturale costiera a Cerveteri, Italia.
Il Monumento naturale Palude di Torre Flavia è un'area protetta di 43 ettari tra Ladispoli e Cerveteri che arriva fino alla spiaggia accanto alla torre Flavia in rovina. È un mosaico di bacini salmastri poco profondi, canneti, cordoni dunali e depressioni interdunali, con una spiaggia nuda dove sale e umidità impediscono alle piante di attecchire.
La riserva prende il nome dalla Torre Flavia in rovina, una torre rinascimentale costruita nel Cinquecento dal cardinale Flavio Orsini per ordine di papa Leone X. Dagli inizi degli anni 1970 bonifiche e urbanizzazione ridussero la palude originaria. Petizioni locali, giornate di pulizia e il libro "Tra Acqua e terra" del 1986 portarono la Regione Lazio a istituire il monumento di 43 ettari con decreto il 24 marzo 1997.
La riserva prende il nome dalla Torre Flavia in rovina, una torre cinquecentesca costruita dal cardinale Flavio Orsini per ordine di papa Leone X. Nel 2014 ha vinto il premio online "Vota l'oasi più bella dove fare birdwatching" dell'associazione EBN. Nel canneto vivono l'Usignolo di fiume, il Cannareccione e il Basettino.
L'accesso è gratuito e aperto sempre, ma il terreno è umido e fangoso, quindi calzature e abbigliamento appropriati sono essenziali. Portate binocoli per l'osservazione degli uccelli e dedicate tempo a esplorare lentamente.
L'area è stata designata Zona di Protezione Speciale ai sensi della direttiva europea "Uccelli" 79/409/CEE e nel 2014 ha vinto un sondaggio online dell'associazione EBN come migliore oasi per il birdwatching. Sui suoi 43 ettari sono vietati la caccia, l'edilizia e l'uso di pesticidi.
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