Riserva naturale Quarto Santa Chiara, riserva naturale italiana
La Riserva naturale Quarto Santa Chiara è una riserva naturale statale situata negli altipiani dell'Abruzzo, che copre circa 480 ettari di terreno carsico. L'area forma una conca montana circondata dai monti Pizzalto e Porrara, con prati, boschi di faggi, pendii ripidi e un sistema di corsi d'acqua che si infilano in canali sotterranei.
La riserva è stata istituita ufficialmente nel 1982 come riserva naturale statale per proteggere gli habitat e la fauna selvatica della regione. Prima di allora, il territorio fu oggetto di secoli di controversie tra comuni limitrofi e sottoposto a vari diritti feudali e monastici, prima di ricevere la protezione ambientale moderna.
Il nome Santa Chiara risale a una donazione del XIII secolo a un convento di Clarisse a Sulmona, riflettendo l'eredità religiosa della regione. Oggi l'altopiano rimane un luogo dove si sperimenta il paesaggio nella sua forma più pura, caratterizzato da prati aperti e rocce con scarsa interferenza umana.
La riserva è accessibile solo a piedi o a cavallo lungo i sentieri segnalati, con punti di accesso vicino alla strada SS 84 a Piano delle 5 Miglia o dalla Valle dell'Aventino. Calzature robuste sono consigliate a causa del terreno irregolare e delle formazioni carsiche, e i visitatori dovrebbero prepararsi a condizioni meteorologiche montane variabili.
La riserva contiene un affascinante sistema di acqua sotterranea dove il ruscello La Vera scompare in un inghiottitoio e attraversa il Monte Porrara sottoterra, emergendo come una delle più grandi sorgenti che alimentano il fiume Aventino. Questo passaggio nascosto dura solo circa tre ore ed è stato confermato attraverso studi di tracciamento chimico.
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