Piazza Vittorio Veneto, Piazza centrale a Torino, Italia
Piazza Vittorio Veneto è uno spazio rettangolare nel centro di Torino con portici che corrono lungo entrambi i lati collegando vari edifici. Lo spazio si apre verso il fiume Po e funge da importante punto di incontro della città.
Il luogo corrispondeva alla romana Porta di Po, ingresso orientale di Augusta Taurinorum, e poi fu piazza d'armi per le parate militari. Nel 1807, durante l'occupazione francese, l'ingegnere La Ramée Pertinchamp le diede l'impianto a ventaglio. Fu intitolata alla battaglia di Vittorio Veneto del 1918, dopo aver portato il nome di re Vittorio Emanuele I.
I torinesi la chiamano semplicemente Piazza Vittorio. Il nome ricorda la battaglia di Vittorio Veneto del 1918 e sostituì il precedente Piazza Vittorio Emanuele I, intitolato al re sabaudo. La piazza ospita da sempre eventi di massa, concerti e manifestazioni: la capienza era stimata tra 40.000 e 100.000 persone, oggi limitata a circa 38.000 per motivi di sicurezza.
La piazza scende di circa 7,19 metri dal lato di via Po fino alla riva del Po, quindi il percorso verso il ponte è in discesa. I portici corrono lungo via Po e ai lati della piazza, riparando da pioggia e sole. In fondo, il ponte Vittorio Emanuele I porta a Borgo Po e alla Gran Madre di Dio.
Durante la costruzione di un parcheggio sotterraneo nel 2004, gli operai hanno scoperto resti umani risalenti al periodo dell'assedio del 1706. Questi ritrovamenti rivelano capitoli nascosti di eventi violenti che hanno segnato il passato della città.
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