Civico planetario Ulrico Hoepli Milano, Planetario nei Giardini di Porta Venezia, Milano, Italia
Il Civico Planetario di Milano, nei giardini di Porta Venezia, è un edificio ottagonale in muratura continua progettato da Piero Portaluppi. Un'ampia scalinata conduce a un pronao ionico tetrastilo con colonne scanalate e senza plinto, rivestito di marmi e pietre naturali come il ceppo di Albio, il ceppo di Poltragno e il marmo di Crevola d'Ossola. La sala di proiezione interna, di 19,6 metri di diametro, si trova sotto una cupola emisferica in calcestruzzo alla cui base corre un profilo di Milano com'era nel 1930.
Il planetario fu inaugurato il 20 maggio 1930, progettato dall'architetto Piero Portaluppi per l'editore Ulrico Hoepli, che lo donò a Milano durante la cerimonia. Nel 1943 lo strumento scientifico fu smontato e portato fuori città, e l'edificio fu danneggiato dai bombardamenti alleati di agosto. Un restauro nel 1954 sostituì la tela interna della cupola con pannelli di alluminio forato.
Il planetario ospita il Circolo Astrofili di Milano, associazione fondata nel 1932 i cui soci si ritrovano in planetario due mercoledì al mese per presentare le proprie osservazioni del cielo. Dal luglio 2016 le attività pubbliche e scolastiche sono gestite dall'associazione LOfficina in seguito a un bando del Comune.
La struttura offre conferenze pubbliche da settembre a giugno in giorni specifici tra la settimana e nei fine settimana a orari diversi. È consigliabile controllare in anticipo gli orari attuali, poiché la programmazione varia a seconda della stagione.
Nel 1943, il custode Aldo Venturi ha salvato il prezioso equipaggiamento di proiezione nascondendolo in una chiesa di un ospedale psichiatrico a Limbiate. Questo sforzo di salvataggio ha permesso al planetario di riprendere completamente le operazioni dopo la guerra.
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