Santuario di Nostra Signora di Reggio, Chiesa cattolica e santuario a Vernazza, Italia
Il santuario di Nostra Signora di Reggio è una chiesa in pietra a Vernazza con una semplice facciata romanica a capanna sormontata da decorazioni barocche. La lunetta marmorea raffigura la Vergine col Bambino; l'interno a tre navate in croce latina, ristrutturato nel 1850, conserva antichi capitelli e un apparato prevalentemente barocco.
Il santuario fu costruito prima dell'XI secolo su un antico luogo di preghiera, i cui resti rimangono nella cripta, ed è documentato per la prima volta nel 1248 con il titolo di Santa Maria. Un documento del 1318 ne riporta il titolo di Reggio.
Il santuario conserva il dipinto della Madonna Nera con il Bambino Gesù, che studi recenti attribuiscono alla scuola toscana del XIV secolo e non all'origine bizantina un tempo ritenuta. I malati assistevano alle funzioni da un incavo nella navata destra chiamato «finestra».
Il sentiero lastricato per il santuario è lungo circa due chilometri e parte dalla stazione ferroviaria di Vernazza, salendo tra terreni coltivati a terrazze. È intervallato da una serie di cappelline, ognuna con una stazione della Via Crucis. Termina sul piazzale pianeggiante della chiesa, ombreggiato da alberi secolari.
Nel declivio che delimita il piazzale sono antiche pietre tombali; su una a forma di scudo è incisa la croce dei cavalieri di Malta. Poco lontano è la «colonna del pianto», sotto la quale la tradizione colloca la sepoltura di un cavaliere della famiglia Malaspina morto in crociata.
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