Chiesa e monastero di San Bartolomeo, Chiesa cattolica a Vicenza, Italia.
San Bortolo, la chiesa e monastero di San Bartolomeo, sorgeva fuori porta Pusterla a Vicenza; ne resta il chiostro, oggi parte dell'ospedale civile. La chiesa fu ricostruita quasi interamente dalla metà del XV secolo, il chiostro ristrutturato probabilmente da Lorenzo da Bologna e il campanile innalzato intorno al 1540 da Giovanni da Porlezza e Girolamo Pittoni della bottega di Pedemuro. Gli altari ospitavano una tela di Cima da Conegliano del 1489, tre di Bartolomeo Montagna e la Deposizione di Giovanni Buonconsiglio del 1495.
Una piccola chiesa dedicata a San Bartolomeo è documentata all'inizio del XIII secolo; nel 1217 l'amministratore apostolico Nicolò Maltraversi ne benedisse la prima pietra fuori Vicenza. I canonici regolari di Sant'Agostino subentrarono negli anni 1230, e nel 1443 papa Eugenio IV affidò il monastero ai canonici lateranensi, che ricostruirono chiesa e chiostro. Il chiostro sopravvive come parte dell'ospedale civile di Vicenza.
Il nome San Bortolo deriva da San Bartolomeo, il santo patrono della chiesa. I visitatori possono ancora percepire la presenza monastica negli spazi che un tempo ospitavano comunità religiose.
La chiesa si trova al centro di Vicenza ed è raggiungibile attraverso le principali vie della città. I visitatori dovrebbero verificare in anticipo se l'edificio è aperto, poiché l'accesso può essere limitato.
L'edificio mostra una rara combinazione di architettura di chiesa e monastero in un'unica struttura, riflettendo lo stile di vita religioso della regione. Questa doppia funzione come luogo di preghiera e sapienza era tipica di Vicenza ma raramente la si vede oggi.
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