Palazzo dei Marescialli, Palazzo razionalista nel quartiere Castro Pretorio, Roma, Italia
Il Palazzo dei Marescialli è un edificio amministrativo in stile razionalista situato su Piazza dell'Indipendenza con linee geometriche nette e architettura funzionale. La struttura si sviluppa su più livelli con facciate che enfatizzano simmetria e principi di ordine costruttivo.
Il palazzo fu costruito tra il 1879 e il 1881 per il senatore Giacomo Astengo su progetto approvato nel giugno 1879, nella nuova piazza dell'Indipendenza. Nel 1920 Enrico Castelnuovo lo acquistò e affidò a Enrico Paniconi l'ampliamento mediante l'accorpamento del vicino Villino Castelnuovo, lavori conclusi nel 1923. Nel 1937 fu scelto come sede dei Marescialli d'Italia e, dopo l'esproprio del 1939, passò allo Stato.
Dal 1962 l'edificio ospita il Consiglio Superiore della Magistratura. Il salone principale, l'Aula Bachelet, presenta quattro rilievi in talha dorata con storie di Marco Polo, opera di Romano Rui. Il vicino Villino Castelnuovo, acquistato dal Consiglio nel 1985, ha soffitti dipinti con stucchi dorati, pergole di rose e cassettoni colorati.
L'edificio è accessibile durante i giorni feriali ma richiede un'autorizzazione preventiva a causa della sua funzione governativa. I visitatori dovrebbero pianificare secondo gli orari d'ufficio standard e contattare l'amministrazione in anticipo.
Il nome ricorda Vittorio Bachelet, vicepresidente del CSM ucciso dalle Brigate Rosse nel 1980; l'intitolazione è del 12 febbraio 2024. All'interno, il salone principale detto Aula Bachelet ospita quattro rilievi in talha dorata con storie di Marco Polo, opera di Romano Rui.
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