Lion of Babylon, Memoriale in pietra antica a Babilonia, Iraq
Il Leone di Babilonia è una scultura in basalto nero nell'antica città di Babilonia, in Iraq, che mostra un leone in piedi sopra una figura umana supina. Misura circa 2 metri di lunghezza e 1 metro di altezza, pesa circa 7.000 kg e poggia su una piattaforma alta circa 1 metro.
La statua fu documentata per la prima volta nel 1817 da Claudius Rich, anche se forse Joseph de Beauchamp l'aveva già vista nel 1790. La maggior parte degli esperti oggi l'attribuisce ad artigiani ittiti anziché a una commissione di Nabucodonosor II, suggerendo che fu portata a Babilonia come bottino di guerra. Nel 2013 il World Monuments Fund e il Consiglio di Stato iracheno delle Antichità la pulirono e la restaurarono parzialmente, sostituirono la base e aggiunsero una barriera di sicurezza.
Il leone è un simbolo nazionale dell'Iraq, adottato da istituzioni come la Federazione calcistica irachena. Nell'arte mesopotamica il leone che atterra un uomo sconfitto esprimeva il potere di Babilonia sui nemici.
Il World Monuments Fund ha installato barriere protettive attorno alla scultura per prevenire danni da parte dei visitatori. Sono stati effettuati lavori di restauro per preservare la superficie della pesante figura di pietra.
L'incavo scolpito è sul dorso del leone, non sulla figura umana che giace sotto di esso; si ritiene che vi fosse collocata una sella, forse con una figura di Ishtar, dea dell'amore e della guerra. Nel 2013 la statua è stata pulita e in parte restaurata dal World Monuments Fund e dal Consiglio di Stato iracheno delle antichità.
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