Cenote Zací, Cenote urbano a Valladolid, Messico.
Il Cenote Zací si trova in una caverna parzialmente crollata a Valladolid, nello Yucatán. La grotta è larga 150 piedi e profonda 260 piedi, con stalattiti sul soffitto. Un passaggio in pendenza con scale scavate nella roccia scende fino all'acqua, profonda da 25 a 30 metri nelle zone basse e 100 metri nel punto più profondo.
Zací era un insediamento maya il cui clan Capul combatté i primi conquistadores. Valladolid fu fondata sul sito nel 1543, e il cenote servì come fonte d'acqua della città. La grotta è parzialmente crollata, larga 150 piedi e profonda 260 piedi.
Zací significa «sparviere bianco» in maya, il nome dell'insediamento che sorgeva qui prima dell'arrivo degli spagnoli. In questo punto il clan Capul combatté i primi conquistadores, e Valladolid fu fondata nelle vicinanze nel 1543. Il cenote divenne poi la fonte d'acqua della città, e un museo sul posto espone manufatti maya.
Un passaggio in pendenza con gradini scavati nella roccia scende fino all'acqua; alcuni visitatori si tuffano da una sporgenza. Il bagno è consentito ma non incoraggiato, perché non ci sono spogliatoi e passano tubature fognarie vicine. Il cenote occupa l'isolato formato dalle calles 34, 36, 37 e 39, a pochi isolati a nord-est della piazza principale, con un ristorante all'aperto in cima.
Zací significa «falco bianco» in maya, dal nome dell'insediamento che sorgeva qui, dove il clan Capul combatté i primi conquistadores. Dopo la fondazione di Valladolid nel 1543 il cenote fornì acqua alla città. La sua posizione urbana, a pochi isolati a nord-est della piazza principale tra le Calles 34, 36, 37 e 39, lo distingue dagli altri cenote.
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