Notre-Dame de Sabart, Cappella medievale a Tarascon-sur-Ariège, Francia
La cappella Notre-Dame de Sabart, a sud di Tarascon-sur-Ariège, conserva una pianta basilicale a tre navate separate da pesanti pilastri quadrati. Le volte a botte poggiano su archi trasversali retti da lesene, e il coro presenta tre absidi antiche in muratura grossolana. La facciata ovest, rifatta nel XIX secolo, ha un portale ad arco acuto e un campanile quadrato con cinque aperture ad arco.
Una leggenda attribuisce la fondazione della cappella a Carlo Magno nel 778 dopo una vittoria sui Saraceni. Una cappella esisteva già nel IX secolo, quando Sabart divenne sede di una viguerie, il Sabarthès. Nel 1175 divenne la prima commenda dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. L'edificio attuale fu ampliato nel XVI secolo da un predecessore romanico, devastato nel 1568 e restaurato dal 1637.
La cappella accoglie ogni 8 settembre pellegrinaggi per celebrare la Natività della Vergine Maria, una tradizione che rimane viva nella comunità. Questa pratica continua dimostra come il luogo resta parte della vita spirituale della regione.
La cappella è sottoposta a lavori di restauro per migliorare l'impermeabilità del tetto e preservare la muratura. I visitatori dovrebbero informarsi sulle condizioni attuali prima di arrivare, in quanto l'accesso potrebbe essere limitato durante i lavori di conservazione.
Il nome della cappella deriva dall'occitano «Sabart», a sua volta dal gallico *savartos, «terra incolta, maggese», passato al basso latino savarda. La stessa radice ricorre in altri toponimi dell'Ariège, come Eycheil ed Esplas-de-Sérou, dove indica un terreno argilloso piuttosto duro e incolto.
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