Foro di Cesare, Sito archeologico a Roma, Italia
Il Foro di Cesare è un complesso archeologico rettangolare situato nel primo municipio di Roma, annoverato tra i resti più rilevanti dell'epoca imperiale. Sul lato orientale si erge il basamento di un tempio, mentre lungo gli altri tre lati si trovano resti di colonne che un tempo formavano gallerie coperte.
Cesare avviò la costruzione nel 54 avanti Cristo dopo aver acquisito terreni tra il Foro Romano e il colle Velia per creare uno spazio destinato alle assemblee pubbliche. Augusto completò il complesso dopo l'assassinio di Cesare e condusse in seguito restauri che modificarono l'aspetto dell'area templare.
Il nome del foro deriva da Giulio Cesare, che fece erigere qui un tempio dedicato a Venere Genitrice, madre ancestrale della sua stirpe. I visitatori possono ancora vedere i resti dei portici che un tempo fungevano da punto di ritrovo per mercanti e giuristi.
I visitatori raggiungono il sito attraverso Via dei Fori Imperiali, dove pannelli informativi lungo il marciapiede illustrano le strutture principali. Alcuni resti si trovano al di sotto del livello stradale attuale, quindi conviene osservarli da punti di vista diversi.
Gli archeologi hanno portato alla luce dieci botteghe disposte lungo il portico meridionale che fungevano da spazi di vendita per beni di lusso. Sotto il complesso scorrevano canali di scarico sostenuti da pilastri in mattoni che alimentavano la rete fognaria romana.
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