Atrium Libertatis, Archivio dei censori romani tra i colli Capitolino e Quirinale a Roma, Italia
L'Atrium Libertatis era un complesso sostanziale nel centro di Roma situato tra i colli Capitolino e Quirinale. Il sito conteneva edifici amministrativi, due biblioteche e cortili aperti dove erano esposte sculture e tavole di bronzo con i registri di proprietà e censimento.
Il complesso fu fondato nel terzo secolo a. C. e subì una ricostruzione importante nel 194 a. C. Gaius Asinius Pollio effettuò significative renovazioni intorno al 39 a. C., prima che l'intero sito fosse demolito nel secondo secolo d. C. per far spazio al Foro di Traiano.
Il complesso presentava numerose sculture, tra cui il Supplizio di Dirce di Apollonio e Taurisco, e le Appiadi create da Stefano.
Il sito era posizionato strategicamente tra due colline importanti e fungeva da centro nevralgico per i funzionari che avevano bisogno di accedere ai registri amministrativi e ai documenti pubblici. Oggi la location rimane archeologicamente significativa, anche se giace sotto la Roma moderna e richiede lavori di scavo specializzati per essere adeguatamente accessibile.
Il complesso era particolarmente notevole per aver conservato i registri degli schiavi liberati e per aver documentato le loro cerimonie formali di liberazione. Questa funzione lo rendeva un simbolo del cambiamento sociale nella società romana prima che fosse completamente cancellato.
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