Chiesa di Santa Croce, Chiesa paleocristiana a Ravenna, Italia
La chiesa di Santa Croce fu costruita in mattoni nel V secolo con pianta a croce latina, forma allora unica per Ravenna. Aveva una navata unica larga 11 metri, un ampio transetto nord-sud e un nartece; due portici larghi 4 metri costeggiavano la navata. La pianta non è strettamente rettilinea, con angoli di giunzione non ortogonali e estremità dei transetti distorte.
L'edificio fu commissionato dall'imperatrice romana Galla Placidia tra il 417 e il 421 e costruito sulle fondazioni di una residenza romana del III secolo. La costruzione mostra come le strutture religiose cristiane primitive si integrarono nei resti della città romana.
La dedicazione alla Santa Croce richiamava la basilica di Santa Croce in Gerusalemme, fondata a Roma da Elena, madre di Costantino, e Galla Placidia usava la croce su alcune sue monete. Secondo lo storico Agnello, l'imperatrice pregava di notte prostrata sul pavimento in porfido di questa chiesa alla luce delle candele. Oggi l'edificio è usato come sala espositiva.
La chiesa si trova in via Galla Placidia, nel centro di Ravenna, accanto alla basilica di Santa Maria Maggiore e al mausoleo di Galla Placidia. Oggi è usata come sala espositiva, quindi l'accesso dipende dalla mostra in corso e non dalle funzioni religiose. Dell'originaria pianta a croce latina resta un edificio a navata unica.
I due portici larghi 4 metri che fiancheggiavano la navata avevano funzione ignota; almeno dal VI secolo ospitarono sepolture, ricavate praticando aperture nel manto musivo a figure geometriche e vegetali. La pianta non è strettamente rettilinea: gli angoli di giunzione delle pareti non sono ortogonali e le parti terminali dei transetti sono distorte.
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