Ilice di Carrinu, Leccio storico a Zafferana Etnea, Italia.
L'Ilice di Carrinu è un leccio (Quercus ilex) a 937 m di quota su suolo vulcanico nel Parco dell'Etna, in territorio di Zafferana Etnea, contornato da un noccioleto. A circa 2,60 m il fusto si divide in quattro grosse branche che sorreggono una chioma globosa di circa 30 m di diametro, estesa su circa 650 m². I rami, modellati dal vento, hanno forma elicoidale e a valle si appoggiano al terreno, accanto a una casetta diruta in pietra lavica.
Il leccio è stimato in oltre 700 anni, il che lo rende il leccio più vetusto conosciuto dell'Etna. Nel 1982 il Corpo forestale dello Stato lo ha inserito nel patrimonio italiano dei 22.000 alberi di notevole interesse, evidenziandolo tra i soli 150 di eccezionale valore storico o monumentale. Ha resistito alle colate laviche che distrussero intere foreste e a secoli di intemperie.
Il nome deriva da Carlo, un ex proprietario terriero il cui soprannome locale Carrinu è rimasto legato per sempre a questa quercia. I visitatori oggi si avvicinano per stare sotto la sua chioma e osservarne le proporzioni.
L'albero si trova a circa 940 metri di quota all'interno del Parco dell'Etna ed è raggiungibile tramite sentieri segnalati. Partire dal paese di Milo, vicino a Zafferana Etnea, è in genere l'opzione più comoda.
I rami di questa quercia si estendono orizzontalmente più di quelli di qualsiasi altro esemplare documentato della stessa specie in Italia. Questo la rende un punto di riferimento per i ricercatori che studiano gli alberi monumentali nel paese.
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