Culla dell'umanità, Museo paleontologico a Mogale City, Sudafrica
Quest'area racchiude grotte calcaree dove camere fossili si collegano attraverso passaggi sotterranei e laghi, coprendo una vasta regione a nord di Johannesburg. Il sito comprende diversi sistemi di grotte, tra cui Sterkfontein, Swartkrans e Kromdraai, ciascuno con proprie aree di scavo e formazioni geologiche.
Ricercatori trovarono il cranio di un Australopithecus africanus di 2,3 milioni di anni nelle grotte di Sterkfontein nel 1947, chiamandolo Mrs Ples. Scavi successivi portarono alla luce molti altri resti di ominidi antichi, rendendo la regione un luogo centrale per lo studio dell'evoluzione umana.
Maropeng prende il nome dal setswana e significa «ritorno al luogo d'origine», espressione che riflette il modo in cui le comunità locali considerano il ruolo del sito negli inizi umani. I visitatori attraversano mostre progettate per riprodurre il percorso della scoperta, con allestimenti organizzati per mostrare come i fossili rivelino connessioni tra ominidi antichi e umani moderni.
I tour nelle grotte si svolgono più volte al giorno, consentendo ai visitanti di esplorare aree di scavo e apprendere sui ritrovamenti paleontologici. I sentieri interni possono essere scivolosi, quindi si consigliano scarpe robuste, e la temperatura rimane fresca anche in estate.
Il sistema di grotte Rising Star ha prodotto oltre 1200 esemplari di Homo naledi nel 2013, suggerendo che questa specie umana antica posizionava corpi deliberatamente in luoghi specifici. I passaggi stretti attraverso cui i ricercatori hanno dovuto strisciare per raggiungere la camera sollevano domande su come questi ominidi stessi accedessero ad aree così difficili.
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