Ajyad Fortress, Fortezza ottomana alla Mecca, Arabia Saudita
La Fortezza di Ajyad era una cittadella ottomana sul monte Bulbul, a sud del Masjid al-Haram alla Mecca, estesa su circa 23.000 m². Il complesso comprendeva palazzi sul pendio, cortili e alte mura. Ricostruita sotto il governatore Osman Nuri Pasha nel 1884-85, poteva ospitare un reggimento di circa 800 fanti e altre 300 persone, con caserme d'artiglieria e un deposito d'armi.
Lo sceriffo Surur ibn Musa'id ordinò la costruzione della fortezza nel 1773 (1186 AH) per proteggere La Mecca e il Masjid al-Haram; i lavori durarono due anni e fece demolire la prima struttura per ricostruirla più solida. Il governatore dell'Hegiaz Osman Nuri Pascià la ricostruì nel 1885 (1302 AH), con alloggi per l'artiglieria e un deposito d'armi. Fu demolita nel gennaio 2002 per il progetto Abraj Al-Bait.
Il nome arabo Ajyad deriva dal quartiere e dalla collina dove sorgeva la cittadella, a sud della Masjid al-Haram. I suoi cannoni venivano sparati durante il Ramadan, usanza riportata dai resoconti arabi del sito. Un modello in scala 1/25 della fortezza è esposto nel parco in miniatura Miniatürk a Istanbul.
La fortezza non esiste più, essendo stata completamente demolita nel 2002. Il sito è ora occupato dal complesso di torri Abraj Al-Bait accanto alla Grande Moschea, che copre l'antica ubicazione sulla collina Bulbul.
Le autorità turche protestarono con maggiore forza contro la demolizione, considerando la fortezza parte del loro patrimonio ottomano. La distruzione ha scatenato un dibattito internazionale sulla protezione delle strutture storiche nelle città sante che continua oggi.
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