Cortile del Belvedere, Cortile rinascimentale nella Città del Vaticano
Il Cortile del Belvedere collega il Palazzo Vaticano con la Villa Belvedere attraverso una sequenza di terrazze delimitate da ali architettoniche e scalinate. Il complesso si sviluppa su più livelli e costituisce uno dei grandi cortili interni ai Musei Vaticani.
L'architetto Donato Bramante iniziò la costruzione nel 1505, creando un progetto che influenzò i tracciati dei giardini formali in tutta l'architettura dell'Europa occidentale. Modifiche successive divisero il cortile originariamente unitario in sezioni separate.
Papa Giulio II vi istituì la collezione papale di sculture, con opere romane come il Laocoonte e i suoi figli e l'Apollo del Belvedere. Queste statue si trovano oggi nei musei e hanno formato la visione europea dell'arte antica fin dalla loro scoperta.
L'accesso avviene attraverso i Musei Vaticani, aperti dal lunedì al sabato. Le terrazze si trovano lungo il percorso museale e sono visibili da diverse gallerie lungo il tragitto.
Leone X vi tenne una collezione papale di animali dove visse un elefante di nome Hanno, poi sepolto all'interno del recinto. L'animale era un dono diplomatico e attirava grande attenzione dai visitatori della corte.
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