Fuyou Monastery, Tempio buddista nel distretto Xicheng, Cina.
Il Monastero Fuyou è un tempio buddhista tibetano gelugpa al numero 20 di Beichang Jie, davanti alla porta Xihua della Città Proibita. Orientato a sud dietro un ingresso esterno rivolto a ovest, ha tre cortili, tegole smaltate gialle e muri rossi. Un muro-schermo smaltato di oltre 18 metri precede l'ingresso, fiancheggiato da due leoni in pietra Qing.
Il monastero Fuyou fu costruito tra il 1644 e il 1661 come residenza di isolamento contro il vaiolo per il giovane imperatore Kangxi, che vi avrebbe anche studiato. Nel 1723 l'imperatore Yongzheng lo destinò a residenza principesca per il futuro imperatore Qianlong, che non vi si trasferì mai. All'ascesa di Qianlong l'edificio fu convertito in monastero buddista tibetano e chiamato tempio Fuyou. Nel 1786 il XVII Ajia Hutuktu del monastero di Kumbum fu incaricato di gestirne gli affari.
Il tempio è chiuso al pubblico, quindi non vi si tengono cerimonie per i visitatori. Il suo nome, Fuyou, significa «benedizione e protezione». L'area ospitò il Museo nazionale delle nazionalità della Cina, fondato nel 1984, e nello stesso anno il tempio fu dichiarato monumento culturale municipale di Pechino.
Il tempio si trova in via Beichang Jie nel distretto di Xicheng e attualmente ha accesso pubblico limitato. I visitatori possono esplorare l'esterno e visualizzare gli edifici da fuori, specialmente mentre camminano nel quartiere circostante.
Nel 1919 Mao Zedong alloggiò in una sala laterale del cortile posteriore e vi fondò l'«Agenzia di comunicazione popolare», organo di propaganda del movimento per cacciare il governatore dello Hunan Zhang Jingyao. Dal 1927 fino agli anni Sessanta il tempio fu l'ufficio di Pechino del IX panchen lama.
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